Schlagwort-Archive: OECD

EUROPOL – OECD: Albanien ist Tor und Umschlagplatz für gefälschte Waren in die EU und kontrolliert die Drogennetzwerke mit Lobbyisten

Weltweit haben die Amerikaner mit ihren ICTAP Polizei Ausbildungs Missionen, nur ein Desaster mit Kriminellen angerichtet, wo die Frage bleibt, warum die korrupten EU Gestalten und desaströsen Spinner in Berlin, hier Tatenlos zusehen. Identisch mit Justiz Missionen, welche im Nichts endeten, Weltweit. Schlechte Kopien des „Camorra“ und „Nghradeta“ Stiles, sind heute das Auftreten der EU, Berlin, Weltbank, USA, NATO im Balkan.

Durres ist der wohl schlechtest geführte Hafen in Europa, wie Experten feststellten und unter LSI, Edmond Haxhinasto Leitung als Minister, wurde die Angestellten Zahl nochmal um 70 % gesteigert, wobei die Meisten nur wegen Diebstahl, Schmuggel einen Job dort erhielten. Langzeit von kriminellen Drogen und Verbrecher Clan kontrolliert und eingekauft, der Lobby Verein DAW, der eine Schlüsselrolle schon im Visa Skandal,  als kriminelles Enterprise spielte. Notare bestätigen Verkäufe von Toden, Mehrheits Geschäftsanteile von ausl. Firmen werden verkauft direkt an prominente Justiz Leute,  100 % gefälschte Unterlagen bei Firmen Kredite, wie Bank Direktoren erzählen und der Lobby Verein DAW, wurde schon vor 15 Jahren im Visa Skandal Sprachrohr der Drogen und Verbrecher Banden, welche Albanien kontrollierten, bis zum Albanischen Botschafter Arthur Kuko, dessen Grundlage im Drogen Handel mit den Koka Brüdern gut dokumentiert ist.

Geschäftspraktiken in Albanien

Eine reine Betrugs Organisation, Steuer finanziert, welche nicht nur Lügen und falsche Informationen verbreitet in Tradition, sondern Drogen, Kinder, Waffen, Frauen Handel auch als Schleuser Organisation bis Hamburg erneut: promotet. Natürlich mit Hilfe der Betrugs Bank: Deutsche Bank  und Kollegen.

Knut Fleckenstein – Edi Rama: Hamburg 10.10-2016
ebenso gekauft von Georg Soros

Der Steuer finanzierte Lobby Verein DAW, lügt bis heute herum mit  „erfolgreichen Justiz Reform“, welche nicht existiert, wo unverändert keinerlei Gesetze in Albanien je implementiert wurden, die Top Politiker eine Abmachung haben mit der Justiz, das ihre Clans „Straffrei“ bleiben, wie sogar Edi Rama bestätigte. Man finanziert gezielt kriminelle Mafia Clans, verkauft es als Lobbismus und man promotete auch das kriminelle Enterprise mit dem Hafen Durres und EMS, einer Mini Firma auf einer Ostsee Insel versteckt.

Alle genehmigten Hafen Masterpläne für den Hafen Durres, wurden vor Jahren ignoriert, als die Internationale Mafia sich im Hafen einkaufte, ein Thema, wo selbst die Russische und Italienische Maia nicht einstieg. Einmal die Türksiche Stahlfirma „Kurum“, welche inzwischen Bankrott ist, einen Hohen Millionen Schaden hinterliess.

Bauschrott durch prominente und korrupte Deutsche Consults, gezielt falsche Beratung, obwohl niemand diese Deutschen Consults je brauchte: Die Sokol Olldashi Mafia mit dem Hafen Durres: Super Skandal – es regnet durch das Dach der neuen Abfertigungs Halle

Höhepunkt war die vollkommen überzogenen EBRD Kredite, für das Ausbaggern des Hafens, dem Kanal, welche wegen Betrug inzwischen gestoppt wurde und wo 15 Millionen € inklusive Deutscher Consults dort gestohlen werden sollten, für Unfug.

Hafen Master Plan Durres
Der Hafen Master Plan, von 2008-2009 wurde genauso ignoriert

Drogennetzwerk der CIA

“EMS Shipping and Trading GMBH”
  • A German ex-jail bird grabs a terminal concession in Albanian port of Durres

    Durres, 28 february 2014 – The economic growth of the impoverished Albania was heavily based on easy term credits and outright grants as well as the remittances of the Albanian migrant workers (one fifth of the population). The economic crises caused a drying down of grants a easy term loans and a shrinking of the remittance money. FDI(Foreign Direct Investments) REMAINED THE ONLY WAY OUT. The…
Rein kriminelle construkte mit total Bestechung rund um Sokol Olldashi und Partnerschaft mit der Durres Mafia mit Eduard Ndreu.


Shqipëria është një ndër katër portat hyrëse të mallrave kontrabandë për në Europë, së bashku me Egjiptin, Marokun dhe Ukrainën, thotë një studim i fundit i zyrës së pronësisë intelektuale të Bashkimit Europian, OECD dhe EUROPOL.

Sipas raportit Hong Kong, Emiratet e Bashkuara Arabe dhe Singapori janë shtetet ku trafikantët falsifikojnë sasi të mëdha produktesh , këto vende janë shpërndarësit kryesorë të mallrave të tillë drejt vendeve evropiane dhe jo vetem.

Contraffazione, OCSE: ecco la mappa delle rotte internazionali del falso

Emirati arabi uniti, Arabia Saudita e Yemen: transitano da qui le principali rotte per le spedizioni di prodotti falsi diretti in Africa. Albania, Egitto, Marocco e Ucraina sono i quattro punti di transito usati per inviare falsi destinati all’UE, mentre Panama è un importante punto di transito per i falsi in rotta verso gli Stati Uniti. Nel complesso, in traffico di merci false ha sviluppato un valore delle importazioni pari a 461 miliardi di dollari nel periodo tra il 2011 e il 2013.

Nello spazio dell’Unione Europea, questo genere di traffici ha generato importazioni per 85 miliardi di dollari coinvolgendo le più diverse tipologie di prodotti: 21 miliardi valgono le importazioni di apparecchiature elettroniche e elettriche; 6 miliardi quelle di dispositivi ottici, fotografici e medici; 5 miliardi l’abbigliamento e i tessuti e altri 5 miliardi di prodotti farmaceutici. L’elenco potrebbe continuare, naturalmente.

A seguire le piste dei trafficanti di prodotti contraffatti ci ha pensato la relazione dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale elaborata dall’EUIPO e dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE).

“La relazione mostra la complessità e l’estensione delle rotte commerciali internazionali di prodotti contraffatti e usurpativi nel mondo. Gli studi svolti in passato hanno dimostrato che in pratica qualsiasi prodotto o marchio è suscettibile di contraffazione. La relazione mette in evidenza i mezzi con cui è possibile trasportare i falsi da una parte all’altra del mondo”, commenta il Direttore esecutivo dell’EUIPO, António Campinos.
OLAF Vize- Chef Wolfgang Hetzer
Dalla relazione si evince anche che le organizzazioni criminali nell’UE coinvolte nella distribuzione dei prodotti contraffatti ricorrono principalmente a fabbricanti esteri, per poi organizzare all’interno dell’Unione l’importazione, il trasporto, lo stoccaggio e la distribuzione di tali prodotti. La maggior parte dei prodotti contraffatti proviene dalla Cina: lo sviluppo della «via della seta» e il corrispondente aumento dell’uso del trasporto ferroviario e marittimo tra la Cina e l’UE favoriscono anche l’emergere di nuove minacce nel panorama dei reati perpetrati ai danni dei DPI.

Diverse economie asiatiche quali India, Thailandia, Turchia, Malaysia, Pakistan e Vietnam, si annoverano quali grandi produttori in molti settori, anche se il ruolo che svolgono è di gran lunga meno significativo rispetto a quello della Cina. Inoltre, la Turchia rappresenta un importante produttore di articoli falsi in alcuni settori — come pelletteria, alimenti e cosmetici — che vengono poi spediti nell’UE.

Il 71% dei prodotti contraffatti sequestrati in Ue sono spediti per posta ordinaria o tramite corriere. Alcuni contraffattori, tuttavia, fabbricano direttamente all’interno dei confini dell’UE usando etichette e imballaggi falsi importati da paesi terzi.

I prodotti contraffatti sono distribuiti sempre più sui mercati online. I prodotti venduti su Internet sono generalmente distribuiti in piccoli colli spediti per posta ordinaria e mediante servizi di consegna espressa, spesso direttamente al cliente. È stato osservato anche un ruolo crescente delle tecnologie nell’ambito dei reati contro i DPI.

Il direttore per il governo pubblico dell’OCSE, Rolf Alter, ha dichiarato: “Oltre ad apportare immensi benefici in tutto il mondo, la globalizzazione crea purtroppo anche opportunità per le reti criminali di trarre vantaggio dal commercio iOLAF Vize- Chef Wolfgang Hetzerllecito di prodotti contraffatti a spese di consumatori, imprese e governi. L’unica risposta è una più stretta collaborazione tra le agenzie nazionali delle dogane, le agenzie di contrasto, le organizzazioni internazionali, le aziende e i consumatori”.

Vai alla pagina iniziale

Observatory
On infringements of intellectual property rights

Promozione e sostegno del valore della proprietà intellettuale

 Relazioni e studi

Quantificazione delle violazioni dei DPI

 

Un quadro completo dell’impatto economico della contraffazione e della pirateria

A seguito della pubblicazione di due studi di ampio respiro sul contributo delle industrie ad alta intensità di diritti di PI all’economia e all’occupazione nell’UE e sulla percezione della PI da parte dei cittadini dell’Unione europea, l’importanza della proprietà intellettuale per la società è diventata più evidente. La crescente importanza della PI e dei diritti di PI nell’economia moderna offre Die Betrüger seien „organisierte Verbrechergruppen“, die über „kriminelle Netzwerke“ in der EU aktiv seien, hieß es. Den Angaben zufolge sind die Produkte für den Schwarzmarkthandel in anderen Mitgliedstaaten der Europäischen Union bestimmt gewesen. Dadurch sei zusätzlich ein großer Verlust von Mehrwertsteuereinnahmen in den Mitgliedstaaten entstanden, wo die Waren verkauft wurden. OLAF geht hier von zusätzlich verlorenen Einnahmen in Höhe von 3,2 Milliarden Euro im Zeitraum von 2013 bis 2016 aus.maggiori possibilità di commettere violazioni ed aumenta anche il danno potenziale all’economia. L’Osservatorio sta lavorando per fornire un quadro completo di questo fenomeno valutando l’impatto economico della contraffazione e della pirateria nei diversi settori e nelle diverse aree geografiche.

 

Relazioni congiunte EUIPO/OCSE

In collaborazione con l‘Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici, l’Osservatorio ha elaborato due studi.

Commercio di merci contraffatte e usurpative: una mappatura dell’impatto economico è uno studio ― condotto sulla scorta dei dati forniti dall’Organizzazione mondiale delle dogane, dalla direzione generale della Fiscalità e dell’unione doganale della Commissione europea e dai servizi statunitensi delle dogane e della protezione delle frontiere ― volto a delineare un quadro preciso dell’impatto economico su scala mondiale generato dalla contraffazione e dalla pirateria sugli scambi internazionali. Lo studio congiunto si avvale dei dati provenienti da quasi mezzo milione di sequestri eseguiti dalle autorità doganali in tutto il mondo nel periodo compreso tra il 2011 e il 2013…..

https://euipo.europa.eu/ohimportal/it/web/observatory/quantification-of-ipr-infringement

Chaos ist gut für das Geschäft, deshalb erhält jeder Parteibuch Idiot, oder für Geld, eine Geschäftigung im Hafen, wo 700 Personen allein nur auf den Gehaltslisten stehen, nie dort zur Arbeit erschienen, wohl auch zudumm für Arbeit sind.
20-30 % Zeit geht nur beim Zoll verloren

Lange Warte Schlangen vor dem hafen. obwohl das LKW Scannen offiziell nur 10 Minuten Zeit kostet.

Alte Probleme,

Organisierte Kriminalität als Wirtschaftform, der damalige Vize Chef der Betrugs Ermittlungs Organisation OLAF. Wolfgang Hetzer erklärt in 2010 diese Art von Wirtschafts System der EU und in der EU.

Die Betrüger seien „organisierte Verbrechergruppen“, die über „kriminelle Netzwerke“ in der EU aktiv seien, hieß es. Den Angaben zufolge sind die Produkte für den Schwarzmarkthandel in anderen Mitgliedstaaten der Europäischen Union bestimmt gewesen. Dadurch sei zusätzlich ein großer Verlust von Mehrwertsteuereinnahmen in den Mitgliedstaaten entstanden, wo die Waren verkauft wurden. OLAF geht hier von zusätzlich verlorenen Einnahmen in Höhe von 3,2 Milliarden Euro im Zeitraum von 2013 bis 2016 aus. Spiegel

Berufs Ausbildung existiert praktisch nicht mehr, nachdem die Schwerindustrie auch von der Privatisierungs Mafia zerstört wurde. Haupt Berrufswunsch: Mafia Boss und Politiker, was das Selbe ist.

oldest albanian website